Zenzero

Zingiber officinale Roscoe

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Lilianae
            • Zingiberales
              • Zingiberaceae
                • Zingiber Mill.

Sinonimo botanico

Amomum angustifolium Salisb. Prodr. Stirp. Chap. Allerton: 4 (1796), nom. illeg.
Amomum zingiber L. Sp. Pl.: 1 (1753).
Amomum zinziba Hill Veg. Syst., ed. 16: 50 (1770), orth. var.
Zingiber aromaticum Noronha Verh. Batav. Genootsch. Kunsten 5(4): 28 (1790), nom. nud.
Zingiber cholmondeleyi (F.M.Bailey) K.Schum. in H.G.A.Engler (ed.), Pflanzenr., IV, 46: 172 (1904).
Zingiber missionis Wall. in J.D.Hooker, Fl. Brit. India 6: 246 (1892).
Zingiber officinale f. macrorhizonum (Makino) M.Hiroe Pl. Basho's & Buson's Hokku Lit. 8: 258 (1971).
Zingiber officinale f. rubens (Makino) M.Hiroe Pl. Basho's & Buson's Hokku Lit. 8: 258 (1971).
Zingiber officinale var. cholmondeleyi F.M.Bailey Queensland Agric. J. 6: 498 (1900).
Zingiber officinale var. macrorhizonum Makino J. Jap. Bot. 8: 45 (1933).
Zingiber officinale var. rubens Makino J. Jap. Bot. 8: 45 (1933).
Zingiber officinale var. rubrum Theilade Gard. Bull. Singapore 48: 218 (1996 publ. 1998).
Zingiber officinale var. sichuanense (Z.Y.Zhu, S.L.Zhang & S.X.Chen) Z.Y.Zhu, S.L.Zhang & S.X.Chen Fl. Sichuanica 10: 624 (1992).
Zingiber sichuanense Z.Y.Zhu, S.L.Zhang & S.X.Chen Bull. Sichuan School Chin. Met. Med. 1987(1): 39 (1987).
Zingiber zingiber (L.) H.Karst. Deut. Fl.: 471 (1880), not validly publ.

Sinonimo francese

Gingembre

Sinonimo inglese

Ginger

Sinonimo italiano

gengiovo

Sinonimo spagnolo

Jengibre

Sinonimo tedesco

Ingwer

Descrizione botanica

Lo zenzero è una monocotiledone erbacea perenne della foresta pluviale alta circa un metro, con pseudosteli annuali, foglie a lamina lunga e stretta e fiori giallo pallido con note viola, raccolti in infiorescenze a spiga che crescono direttamente dal rizoma su germogli separati.

Habitat e coltivazione

È coltivato in India e in Cina sin dall'antichità, ed è sconosciuto allo stato spontaneo. Potrebbe essere originato ovunque dall'India alla Cina e al Sud-Est asiatico. I primi documenti provengono dalla Cina di Confucio (557-479 aC). Nel 406 dC si riporta che lo zenzero coltivato in vaso veniva trasportato su navi cinesi per aiutare a prevenire lo scorbuto. La pianta raggiunse gli imperi Greco e Romano tramite i commercianti arabi, e da li passò all’Europa dell’ovest. Dioscoride e Plinio citano entrambi il commercio dello zenzero con l'Arabia e l’attuale Somalia. de Mendoza portò lo zenzero nelle Americhe all'inizio del XVI secolo e nel 1547 la Giamaica esportò 1.100 tonnellate in Spagna. La pianta di zenzero viene ora coltivata nella maggior parte delle regioni tropicali e subtropicali, ad es. Giamaica, Indocina, India sud-occidentale, Ceylon, Africa occidentale (in particolare Sierra Leone e Nigeria), Cina meridionale, Giappone meridionale e America centrale

Parte usata

Rizoma fresco o secco

Metodi di raccolta

Il rizoma viene dissotterrato, pulito, e le radici vengono eliminate.

Trattamento post-raccolta

Il rizoma pulito e senza radici può essere essiccato tal quale, per poi essere polverizzato ed immediatamente distillato. In alcuni casi il rizoma viene prima parzialmente pelato e poi essiccato, ma questa operazione riduce quantità e qualità dell'olio essenziale disponibile, poiché le sacche di olio essenziale sono situate subito al di sotto dell'epidermide. È possibile anche distillare lo zenzero da fresco.

Descrizione dell'olio

Liquido mobile di colore da giallo pallido a giallo, con aroma tipico e persistente di zenzero, con note di testa fresche e agrumate (con una particolare somiglianza con l'arancia, il limone, l'olio di semi di coriandolo, ecc.) mancanti nell’olio da rizoma essiccato, dovute soprattutto al contenuto in citrali, e un aspetto che viene fuori dopo alcuni minuti più caldo, legnoso e speziato dovuto alla componente sesquiterpenica. La nota finale è tenace, dolce e ricca, quasi balsamico-floreale. L’invecchiamento (o l’eccessiva esposizione all’aria) vira il colore verso l’ambrato e aumenta la viscosità (resinificazione).

Adulterazioni

L'adulterazione deliberata può essere fatta con olio di galanga (Cina e Giappone), ma di solito le differenze nella qualità degli olii possono essere ricondotte alla mancanza di esperienza nella tecnica di distillazione a livello del produttore, o scarsa selezione di materiale botanico per la distillazione.

Uso in profumeria

Utilizzato per dare “calore” e sfumature dolci speziate a delle basi orientali pesanti e in alcune fragranze floreali. Si combina bene con: rosa, legno di cedro, coriandolo, cumarine, agrumi, eugenolo, iononi, nerolo, ecc. Gli olii da rizomi freschi hanno una grande dominanza dei citrali (nerale e geraniale) che danno l’aspetto di grande freschezza al prodotto. L'olio fresco si mescola bene con olio di arancio dolce, olio di lime, olio di bergamotto, ecc.

Galenica

Applicazioni topiche negli adulti: per massaggio generalizzato non superare il 2%, ma per applicazioni localizzate si può arrivare anche al 7%.
Fumigazioni: 4-5 gocce per applicazione
Bagno: fino a 10 gocce diluite in sapone liquido e poi disciolte nella vasca da bagno
Pediluvio: come sopra

Molecole

  • (-)-beta-Sesquifellandrene 4,000% - 10,000%
  • Citrale 10,000% - 13,000%
  • Zingiberene 22,000% - 37,000%
  • α-Farnesene 5,000% - 10,000%
  • β-fellandrene 11,000% - 16,000%