Spremitura a freddo delle bucce degli agrumi

Spremitura a freddo delle bucce degli agrumi

Il secondo metodo di estrazione ammissibile per la produzione di oli essenziali è la spremitura a freddo delle bucce degli agrumi (limone, arancio, pompelmo, mandarino, bergamotto e così via).  A grandi linee il metodo consiste nella rottura per compressione delle tasche piene di essenza presenti sulla superficie della buccia degli agrumi, e poi nella raccolta dell’essenza così liberata.  Il metodo è molto diverso dalla distillazione in corrente di vapore, e quindi il prodotto ottenuto sarà differente dagli oli essenziali ottenuti per distillazione.  Il prodotto avrà caratteristiche più vicine a quelle dell’essenza presente nella matrice vegetale, perché nell’estrazione non intervengono filtri di tipo fisico e le temperature sono molto più basse.  In genere l’olio essenziale da spremitura è sempre più ricco e complesso di quello da distillazione perché oltre a tutte le molecole volatili contiene anche molecole non volatili perché troppo pesanti, ma ancora profumate. Tra questi composti non volatili si trovano anche composti non profumati e poco interessanti, come ad esempio le cere e le paraffine, e composti profumati ma che presentano dei rischi, come ad esempio le furocumarine, molecole che causano problemi di fototossicità. Infine, con la spremitura possono passare residui di pesticidi non volatili.

Per questa ragione sul mercato esistono delle essenze di agrumi dette FCF, o FuroCumarin Free, ossia libere da furocumarine. Per eliminare le molecole tossiche le essenze da spremitura vengono sottoposte ad una distillazione frazionale che permette di isolare ed elimminare la maggior parte delle furocumarine e rendere le sostanze più utilizzabili in cosmesi e profumeria. Naturalmente se invece che spremere le bucce noi le distillassimo avremmo degli oli essenziali già senza furocumarine. La ragione per cui questo normalmente non si fa è che l’olio da distillazione è, come dicevo poc’anzi, meno interessante dal punto di vista del profumo

Mentre una volta il metodo di ottenimento delle essenze degli agrumi era estremamente lento e dispendioso, perché prevedeva la “spugnatura” delle bucce a mano, al giorno d’oggi il processo è altamente meccanizzato, e quasi sempre secondario all’industria della produzione di succhi di frutta.

I principali metodi sono quello della Pelatrice, dove i frutti vengono raspati e punzonati per liberare l’essenza, che viene poi lavata via e raccolta grazie ad uno spray di acqua; quello dell’estrattore Brown,  dove dei rulli rotanti dotati di punte rompono le celle; quello della Sfumatrice, dove le scorze già svuotate della polpa e macerate per un giorno vengono fatte passate per un rullo compressore che fa scoppiare le sacche; quello del Brown Peel Shaver, dove  le scorze già svuotate vengono tagliate in quattro e fatte passare in un sistema di rulli compressori e lame che eliminano la parte bianca (albedo) da quella ricca in essenze (flavedo) e spremono le essenze da quest’ultima; e quella dell’Estrattore FMC, composto da un meccanismo a pressione che contemporaneamente sbuccia e spreme le scorze, aspira polpa e succo e li separa. Come per gli altri apparati, uno spray di acqua lava l’essenza che viene poi raccolta, filtrata e separata per centrifugazione.

This post is also available in: Inglese