Lavandino – olio essenziale GADOI 5ml

9,50

Nome scientifico: Lavandula x intermedia Emeric ex Loisel
Famiglia: Lamiaceae
Parte usata per la distillazione: infiorescenze
Metodo di raccolta: da agricoltura convenzionale
Altitudine di raccolta: 450 slm
Provenienza: Veneto
Formato: 5ml

Attenzione di non sbagliare: lavandino e lavanda sono due piante diverse anche se della stessa famiglia. Il lavandino ha un profumo più rinfrescante rispetto alla lavanda.

 

Descrizione

Lavandino

Lavandula x intermedia Emeric ex Loisel.

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Asteranae
            • Lamiales
              • Lamiaceae Lindl.
                • Lavandula L.

Sinonimi
Lavandula x burnati Briq.
Lavandula hybrida Reverchon
Lavandula x hortensis Hy

Descrizione
Il lavandino è una specie ibrida, risultante dall’incrocio tra Lavandula angustifolia e Lavandula latifolia, esistente in varie forme e cloni, sia naturali sia sviluppati dall’uomo.
Come i suoi progenitori, il lavandino è una pianta perenne a forma arbustiva, sempreverde, ma è più vigorosa ed alta, da 60 a 150 cm, con foglie più larghe di quelle della lavanda vera, di colore più grigio-verde. A differenza della lavanda vera, i fusti fiorali sono ramificati e portano tre infiorescenze, più lunghe e compatte. È nata in Spagna, Francia ed Italia, zone dove le due specie parentali si incontrano naturalmente, e cresce bene fino a 700 mslm.
Molto comune in coltivazione, più della lavanda, perché ha una resa più elevata ed è più rustica.
L’olio essenziale va dall’incolore al giallo pallido, con odore fortemente erbaceo ed una nota molto fresca dovuta alla presenza di canfene, e che non va confusa con la nota canforata che non dovrebbe essere troppo dominante.

Resa
In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 50-100 kg di pianta.

Composizione chimica

Come la lavanda, contiene linaolo ed acetato di linalile, ma a concentrazioni molto inferiori (di solito sotto al 33%), e percentuali più importanti di 1,8-cineolo, canfene, pinene, tracce di canfora.

Uso in profumeria

Il lavandino è stato utilizzato fin dagli inizi nell’industria cosmetica, della profumeria e alimentare. Usato per le sue note fresche e rinfrescanti, non a dosi troppo elevate. È un’ottimo ingrediente per profumi da detergenza, saponi e liquidi da lavastoviglie.
Si mescola molto bene con oli di chiodo di garofano, alloro, cannella, ecc. nelle profumazioni stile Rondeletia.

Cautele
L’olio di lavandino è molto delicato e dovrebbe essere utilizzato entro un anno e mezzo.

Lotti

Lotto 2016011 del 08/2016

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