Lavanda montagna bio – olio essenziale GADOI 5ml

11,35

Nome scientifico: Lavandula angustifolia Mill.
Famiglia: Lamiaceae
Parte usata per la distillazione: infiorescenze
Metodo di raccolta: da agricoltura biologica
Altitudine di raccolta: 1000 slm
Provenienza: Trentino
Formato: 5ml

Anche se non è una pianta autoctona non potevamo
resistere ad inserire questo classico nella nostra
gamma, poiché cresce molto bene sul terreno
calcare della Lessinia (lato Trentino).

Descrizione

Lavanda vera

Lavandula angustifolia Mill., Gard. Dict. ed. 8: n.º 2 (1768)

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Asteranae
            • Lamiales
              • Lamiaceae Lindl.
                • Lavandula L.

Sinonimi
Lavandula vera DC
Lavandula delphinensis Jord. ex Billot
Lavandula fragrans Salisb.
Lavandula officinalis Chaix
Lavandula spica L.
Lavandula vulgaris Lam.

Descrizione
Pianta perenne suffruticosa, sempreverde, alta da 40 a 100 cm, molto profumata. Fiori profumati, viola porpora, piccoli e in spighe, con fioritura da giugno a settembre.
È pianta originatasi in Persia o nelle Isole Canarie, ed in genere nei paesi del Mediterraneo, in Europa e Africa settentrionale; ormai è coltivata, per il suo olio essenziale ed anche come pianta da giardino, in molte regioni, dal Mediterraneo alla Norvegia. Preferisce terreni aridi e sassosi, soleggiati fino a 1800 m.
Il genere Lavandula comprende molte altre piante di grande importanza orticolturale ed economica: L. x intermedia (lavandino), L. latifolia (spiganardo), L. dentata, L. stoechas.
L’olio della lavanda vera, ricavato per distillazione in corrente di vapore delle cime fiorite fresche, è certamente uno tra i più conosciuti al mondo, per la sua profumazione gradevole e per la sua attività calmante.
L’olio varia da incolore a giallo pallido, con aroma tipico, dolce, floreale-erbaceo e rinfrescante, con una nota balsamico-legnosa piacevole.

Resa
In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 100-200 kg di pianta.

Composizione chimica
Sono stati identificati più di 300 componenti dell’OE di Lavanda, ma i più importanti per quanto riguarda la caratterizzazione olfattiva sono esteri ed alcoli, come il (–)-R-linalolo e il (–)-R-linalil acetato. Alcune delle note fruttate sono date dagli esteri esilici come l’esil acetato, l’esil butirato e l’esil isobutirato, mentre lo (–)-R-lavandulolo e l’acetato corrispondente sostengono il carattere lavandato dato da linalolo e linalil acetato. Possono essere presenti, ma a percentuali molto ridotte, 1,8-cineolo e canfora

Uso storico

I fiori di lavanda sono stati utilizzati tradizionalmente per migliaia di anni. Un infuso dei fiori in acqua calda è stato uno dei primi metodi di utilizzo, ed era utilizzato per molti disturbi; era anche applicato esternamente come lavaggio aromatico. Venivano anche utilizzate delle compresse per problemi di tipo spasmodico. Nell’Ottocento i fiori erano considerati utili nei disturbi “dei nervi e della testa”, e nel Novecento i medici li utilizzavano come stimolanti in caso di svenimenti e come rimedi per trattare “problemi d’isteria e condizioni nervose”.

Uso in profumeria
L’OE di lavanda è ampiamente utilizzato in profumeria come parte degli accordi di fougere, chypres e ambre e nei saponi, oppure in piccole quantità nelle acque di colonia (agrumate o acque di lavanda) e in stili maschili.
Si lega bene con bergamotto ed altri agrumi, chiodo di garofano, patchouli, rosmarino, salvia, pino abete, ecc.

Cautele

L’olio di lavanda è molto delicato e dovrebbe essere utilizzato entro un anno e mezzo dalla produzione.

Lotti

Lotto 17021-1 del 12/2017

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Lotto 17040PFOE del 10/2017

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