ASSENZIO SPONTANEO – acqua aromatica GADOI 200ml

17,00

Nome scientifico: Artemisia absinthium L..
Famiglia: Asteraceae
Parte usata per la distillazione: fusti florali
Metodo di raccolta: dallo spontaneo
Altitudine di raccolta: 1000 slm
Provenienza: Trentino
Formato: 200ml

Leggera ma decisa nota maschile.

Descrizione

Assenzio

Artemisia absinthium L., Sp. Pl. 2: 848 (1753).

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Asteranae
            • Asterales
              • Asteraceae Berchtold & J. Presl
                • Artemisia L.

Sinonimi
Absinthium majus Garsault
Absinthium officinale Brot.
Absinthium vulgare (L.) Lam.
Artemisia absinthia St.-Lag.
Artemisia baldaccii Degen
Artemisia inodora Mill.
Artemisia kulbadica Boiss. & Buhse
Artemisia pendula Salisb.
Artemisia rhaetica Brügger

Descrizione

L’assenzio è una piccola specie erbacea, aromatica e medicinale, nota ed utilizzata già dagli antichi Egizi e ai Greci, che hanno descritto le proprietà curative di questa essenza in un papiro che è stato datato al 1600 A.C. L’area di origine potrebbe essere il Vicino Oriente, ma è presente in tutta la penisola italiana, fino a 1100 m s.l.m, da prima dei Romani, e in Europa, nell’Africa boreale, in Asia e in Nuova Zelanda, dove preferisce i muri e le zone antropizzate delle regioni montane e submontane, gli incolti aridi e le siepi. È una pianta dal sapore fortemente amaro ed aromatico molto utilizzata nel passato per la produzione di liquori, il più famoso dei quali è certamente il distillato d’assenzio chiamato Absinthe, ma non va dimenticato che la pianta è anche la base aromatica per tutti i Vermut.
L’olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore è un liquido denso e opaco, di colore dal verde scuro al viola al marrone, con un aroma erbaceo-verde e pungente molto intenso, caldo e profondo, con una nota acuta e fresca di testa e una nota finale molto calda e di legno secco. In forte diluizione ricorda la camomilla e il luppolo.

Resa
In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 250 kg di pianta.

Composizione chimica

L’olio essenziale è molto variabile in composizione, ed esistono vari chemiotipi, ma in genere è dominato dal beta-tujone e in minor misura dall’alfa-tujone, e gli altri composti principali sono il sabinene, il cis-beta-epossiocimene, il trans-sabinil acetato e il linalil 3-metilbutanoato. A causa soprattutto del contenuto in tujoni, l’olio essenziale è altamente tossico.

Uso in profumeria e alimentazione

L’olio di assenzio ha una nota verde, amara e tagliente tipica degli accordi maschili. Si sposa bene con le note floreali dando loro un’aurea di mascolinità, nascondendo le note dolci e floreali mantenendo però il loro corpo. Usato per dare note fresche ed erbacee alle fougere aromatiche, ma anche in mix erbacei freschi.
Molto usato, insieme alla radice di angelica, all’anice, alla maggiorana e ad altre piante, nella formulazione dei Vermut.

Cautele

L’olio essenziale è neurotossico, embrio-fetotossico e abortivo, ed è controindicato il suo utilizzo in aromaterapia, sia per bocca, sia in inalazione. L’utilizzo massimo consentito per prodotti cosmetici è dello 0,4%. L’utilizzo sul derma è controindicato in gravidanza ed allattamento.
Per l’utilizzo nelle bevande alcoliche, le normative CEE indicano un massimo di 10 mg/kg di tujone per i liquori e di 35 mg/kg di tujone per gli amari. Calcolando una percentuale del 70% di tujoni nell’olio essenziale, questo si tradurrebbe in 14,2 mg/kg di olio essenziale per i liquori e 50 mg/kg per gli amari.

Lotti

Lotto 2016018 del 07/2016

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