Assenzio dei Verlot olio spontaneo – olio essenziale GADOI 10 ml

47,40

Nome scientifico: Artemisia verlotiorum Lamott.
Famiglia: Asteraceae
Parte usata per la distillazione: fusti florali
Metodo di raccolta: dallo spontaneo
Altitudine di raccolta: 600 slm
Provenienza: Trentino
Formato: 10ml

Particolare varietà delle artemisie molto profumata con resa bassissima, poco
conosciuta al consumatore.

Esaurito

Descrizione

Artemisia dei Verlot

Artemisia verlotiorum Lamotte

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Asteranae
            • Asterales
              • Asteraceae Berchtold & J. Presl
                • Artemisia L.

Sinonimi
Artemisia leptostachya DC.
Artemisia selengensis Turcz.
Artemisia vulgaris var. aromatica Sacc.
Artemisia vulgaris subsp. selengensis Thell.
Artemisia vulgaris var. suaveolens  Bég

Descrizione


L’assenzio dei fratelli Verlot è stato introdotto solo relativamente di recente in Italia dall’estremo oriente, ma si è distribuito in tutte le regioni (a parte forse la Puglia). Ama terreni freschi e nutrienti in zone antropizzate, disturbate come i margini stradali, le rovine, i campi abbandonati.  Il nome deriva dai fratelli Jean Baptiste e Pierre Bernard Verlot che per primi distinsero questa pianta dalla molto simile Artemisia vulgaris. È una pianta erbacea che fiorisce da fine estate ad ottobre.


Come l’olio essenziale di artemisia, questo olio essenziale è un liquidi mobile giallo pallido con un odore potente, fresco e con note verdi ed amare, più dolci però dell’assenzio, e con un corpo di salvia o rosmarino.



Resa


In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 150 kg di pianta.



Composizione chimica


La composizione è simile a quella dell’assenzio (del quale condivide la tossicità), con la differenza che è dominata dall’α-tujone piuttosto che dal β-tujone. Contiene inoltre 1,8-cineolo, β-cariofillene, germacrene D e cariofillene ossido.



Uso in profumeria


L’olio essenziale è relativamente nuovo (anche se è possibile che nel passato alcuni oli essenziali di artemisia volgare fossero in realtà di assenzio dei Verlot, vista la somiglianza delle due specie), e quindi non ha una tradizione di utilizzo. Ma vista la somiglianza con l’artemisia, è utilizzabile per aggiungere note fresche e calore alle colonie di lavanda, alle fragranze di pino e alle chypres e fougères. Potrebbe legarsi bene con il patchouli, il rosmarino, il lavandino, gli aghi di pino, ecc. 



Cautele


Visto il livello di tujone vicino a quello dell’assenzio, è ipotizzabile che sia neurotossico, embrio-fetotossico e abortivo, e che sia controindicato il suo utilizzo in aromaterapia, sia per bocca, sia in inalazione. L’utilizzo massimo consentito per  prodotti cosmetici è dello 0,4%. Controindicato qualsiasi utilizzo in gravidanza ed allattamento. Per l’utilizzo nelle bevande alcoliche, basandosi sulle normative CEE per il tujone, calcolando  per i liquori e di 35 mg/kg di tujone per gli amari.  Calcolando una percentuale del 50% di tujoni nell’olio essenziale, questo si tradurrebbe in 20 mg/kg di olio essenziale per i liquori e 70 mg/kg per gli amari.

Lotti

Lotto 2016009 del 08/2016

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