Olio essenziale di Lavanda vera

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Dopo la pubblicazione della minimonografia sull’olio di lavanda ibrida o lavandino, passiamo a quella della più famosa (ma meno usata) lavanda vera, la lavanda che ha fatto la fortuna dell’Alta Provenza e di Grasse, ma che trova un habitat ideale anche sulle nostre montagne.

 

Olio essenziale di Lavanda vera

Nome botanico: Lavandula angustifolia Mille. (Lamiaceae)

Sinonimo: Lavandula vera DC.

Parte usata: cime fiorite in distillazione in corrente di vapore.

Provenienza: la lavanda francese si è originata in Persia o nelle Isole Canarie. Si trova nel Mediterraneo, nel Nord America, in Australia (Tasmania), ed è coltivata in tutto il mondo.

Caratteristiche chimiche: è estremamente variabile in composizione, a seconda dell’area geografica nella quale viene coltivata. I composti più importanti sono esteri come l’acetato di linalile, l’acetato di terpinile, di geranile e di lavandulile, e alcoli come il linalolo (> 41%), il terpinen-4-olo, l’alfa-terpineolo, il borneolo e il geraniolo. Altri composti sono alfa-pinene, canfene, beta-cariofillene, beta-farnesene, linalolo ossido ecc.

Caratteristiche organolettiche: liquido da incolore a giallo verde. L’aroma è caratteristico ma molto variabile a seconda del paese d’origine, della varietà botanica, del metodo di distillazione e dell’età. Il profumo è dolce ed erbaceo, solo leggermente canforato, in genere morbido, pieno e rotondo, con una distinta nota fruttata in testa. Nota finale dolce e di fieno, con solo poco del carattere di lavanda presente nella nota di testa.

Adulterazione: comunissima, vista l’importanza dell’olio, la sua fama e i volumi produttivi. Tipicamente sono utilizzati OE di lavanda provenienti dalla Bulgaria, ma anche salvia spagnola, OE di eucalipto, linalolo e acetato di linalile sintetici e naturali, olio di Ho frazionato, metil etil chetone, metil amil chetone, criptone, lavandulolo e acetato di lavandulile, 4-terpinenolo, borneolo ecc.

Sicurezza: non tossico, non irritante a basse dosi e non sensibilizzante.

Effetti: la lavanda è rilassante, sedativa e ansiolitica in inalazione e in ingestione; è antimicrobica, insettifuga, acaricida, leggermente analgesica a contatto, anticonvulsiva e antinfiammatoria.

Indicazioni: studi clinici hanno mostrato la sua utilità in caso di insonnia, stress, ansia e nervosismo. Sembra utile anche in casi di piccola depressione e tensione premestruale. A livello topico si usa per prurito, abrasioni e foruncoli; per inalazione in caso di congestioni nasali e bronchiali.

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