Olio essenziale di Lavanda ibrida

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Con il nuovo anno iniziamo a considerare olii essenziali di altre famiglie botaniche. Iniziamo con uno degli olii più comuni sul mercato, l’olio di lavanda ibrida, che probabilmente qualche volta avete acquistato pensando fosse lavanda vera. Naturalmente si tratta sempre di una lavanda, ma questa lavanda è un ibrido tra la più famosa Lavandula angustifolia o lavanda vera (una lavanda adattata agli ambienti montani), e la Lavandula latifolia, la lavanda delle pianure e degli habitat più caldi e mediterranei.

 

Olio essenziale di lavanda ibrida

Nome scientifico: Lavandula x intermedia Emeric ex Loisel (Lamiaceae). NB: è un ibrido tra la Lavandula angustifolia L. e la Lavandula latifolia Medicus

Sinonimo: Lavandula x burnati Briq.  

Sinonimo italiano: Lavandino

Parte usata: le cime fiorite fresche.

Provenienza: si coltiva su larga scala nel sud della Francia: minori quantità sono coltivate in Argentina, Italia, Spagna, Ungheria, ex Yugoslavia e Australia.

Caratteristiche chimiche: i composti più importanti sono esteri come l’acetato di linalile, l’acetato di terpinile, di geranile e di lavandulile, alcoli come il linalolo (> 41%), il terpinen-4-olo, l’alfa-terpineolo, il borneolo e il geraniolo, e chetoni come la canfora (0,4-12%).

Caratteristiche organolettiche: il colore va dal giallo chiaro all’incolore. Odore fruttato-lavandato, fresco erbaceo e dolce quando appena prodotto. Gli OE in commercio sono tendenzialmente meno dolci e più verdi, con più carattere chetonico. Nota finale debole ma dolce, cumarinica con una certa nota di lavanda.

Adulterazione: solitamente non viene adulterato, bensì usato come sostituto o come adulterante della lavanda vera.

Effetti: effetto simile alla lavanda vera, probabilmente meno rilassante, a seconda del contenuto in canfora e 1,8-cineolo, composti stimolanti il SNC. È antispasmodica, antimicrobica, insettifuga, antiparassitaria, analgesica, e stimolante.

Indicazioni: infezioni cutanee, ferite, prurito, congestioni nasali e bronchiali, dolori muscolari, articolazioni rigide, contratture, crampi e reumatismi.

Sicurezza: non tossico, non irritante a basse dosi e non sensibilizzante a basse dosi. Cautele in caso di epilessia (solo per l’assunzione per via orale). Controindicazioni: gravidanza primo trimestre (per via orale).

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