Olio essenziale di abete rosso

Nel nostro viaggio nelle conifere eccoci arrivati ad una di quelle prodotte nel laboratorio Gadoi: l’Abete rosso. Nonostante il nome non si tratta di un vero abete bensì di un peccio, ma il nome popolare è così comune che non ci è sembrato carino cambiarlo!

Di questa conifera vengono raccolti i ramoscelli fogliari di diametro non superiore ai 1,3 cm., per assicurare che l’olio essenziale abbia quella caratteroistica nota agrumata e fresca che manca negli olii dominati dal legno o dalla resina. Infatti ciò che distingue gli olii da resina (o da legno) da quelli da foglia è proprio la presenza di alcuni composti ossigenati che portano alla caratteristica nota fresca da aghi di pino. Gli olii da resina (le trementine) sono invece dominate da idrocarburi monoterpenici che appiattiscono il profilo aromatico.

La raccolta viene effettuata seguendo i tagli programmati del servizio forestale.  Una volta effettuati i tagli interveniamo a selezionare le frasche più belle e giovani, eliminiamo le parti più grossolane e vecchie e portiamo il materiale in sede, dove viene effettuata una seconda selezione per eliminare i ramoscelli di diametro troppo grosso.

Di seguito, le fronde vengono passate in un biotrituratore e versate immediatamente nella cesta del distillatore, per poter essere distillata immediatamente e per minimizzare la perdita di olio essenziale.

Abete rosso

Nome botanico: Picea abies (L.) H.Karst. (Pinaceae)

Sinonimo: Abies abies (L.) Druce

Parte usata: aghi e ramoscelli fogliari distillati in corrente di vapore. Era usato per distillare la resina e produrre la Trementina di Borgogna, usata per produrre impiastri medicinali e per fare la “birra di peccio”, una bevanda antiscorbuto.

Provenienza: Europa centrale.

Caratteristiche chimiche: molto varia, il beta-pinene va dal 5 al 32%, e l’alfa-pinene da 14 a 21%. Il canfene spazia dal 7 al 27%, e il limonene dal 10 al 16%. Presente anche l’acetato di bornile ma in quantità ridotte (3-5%).

Caratteristiche organolettiche: liquido da incolore a giallo pallido, con nota molto brillante e pulita di pino e un carattere legnoso che ricordagli iononi. Potente nota finale, dolce, resinosa e con del legno.

Sicurezza: a rischio di causare sensibilizzazione cutanea se ossidato. Evitarne l’utilizzo se ossidato.

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