Pino Mugo

Pinus mugo Turra, Giorn. Italia Sci. Nat. 1: 152 (1764).

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Pinopsida Burnett
          • Pinidae Cronquist & al.
            • Pinales Gorozh.
              • Pinaceae F. Rudolphi
                • Pinus L.

Sinonimi
Pinus echinata Hort
Pinus applanata (Booth ex Loudon) Willk.
Pinus carpathicus auct.
Pinus magellensis Schouw
Pinus montana Mill.
L’albero cresce in abbondanza in Europa centrale, in particolare in Tirolo e nelle zone alpine e prealpine svizzere, austriache e dell’Italia del Nord, della Ex-Yugoslavia e in genere nei Balcani.  Anche se fa parte della classe degli oli di Conifere a basso tenore di esteri, l’olio di Pino mugo è caratteristico e differisce in aroma dagli altri oli di aghi di pino, per la presenza a bassa percentuale di alcuni composti particolarmente fragranti. Il nostro olio viene ottenuto da aghi e piccoli ramoscelli fogliari ottenuti da alberi giovani, per distillazione in corrente di vapore; è un liquido mobile, giallo molto pallido, con caratteristico e piacevole odore di Pino, leggermente dolce e con un delicato aspetto balsamico, con nota finale leggermente resinosa e di legno, quasi speziata che ricorda il cipresso e le bacche di ginepro.  In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 250 kg di pianta  Come la maggior arte degli olii da Conifere, è caratterizzato chimicamente dai monoterpeni, in particolare α-, β-pinene, limonene, delta3-carene, fellandrene, e acetato di bornile.  Viene usato in combinazione con altri olii di aghi di conifera (Abete bianco e rosso), con l’olio di lavandino, di rosmarino, di salvia e di ylang ylang, soprattutto come fragranza ambientale, prodotti per il bagno, note di cuoio in profumi maschili, ecc.  Nessun olio essenziale derivato delle Conifere dovrebbe essere utilizzato se troppo vecchio, ossia se eccessivamente ossidato, poiché potrebbe causare irritazione. In termini temporali l’olio essenziale se ben conservato altrettanto bene diventa ”vecchio” in 12-18 mesi.  Conservare in contenitori sigillati, al riparo dalla luce e dal calore, se possibile in frigorifero.

Sinonimo botanico

Pinus applanata (Booth ex Loudon) Willk.
Pinus carpathicus auct.
Pinus digenea Wettst.
Pinus echinata Carrière
Pinus fischeri Booth ex P.Lawson
Pinus magellensis Schouw
Pinus montana Mill.
Pinus montana var. applanata (Willk.) Willk.
Pinus montana var. arborea Tubeuf
Pinus montana subsp. arborea (Tubeuf) Hegi
Pinus montana var. centrapedunculata (Woerl.) Woerl.
Pinus montana var. frutescens-erecta Tubeuf
Pinus montana subsp. frutescens-erecta (Tubeuf) Hegi
Pinus montana var. gibba (Willk.) Christ
Pinus montana var. impressa (Hartig ex Willk.) Dalla Torre & Sarnth.
Pinus montana subsp. mughus (Scop.) Willk.
Pinus montana var. mughus (Scop.) Gremli
Pinus montana var. prostrata Tubeuf
Pinus montana subsp. prostrata (Tubeuf) Hegi
Pinus montana var. pumilio (Haenke) Spach
Pinus montana subsp. pumilio (Haenke) Celak.
Pinus montana var. pyramidalis Schröt.
Pinus montana f. slavinii Hornibr.
Pinus mugho Laichard.
Pinus mughus Scop.
Pinus mughus f. applanata (Willk.) Beck
Pinus mughus var. bicolor Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. brevispina Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. decumbens Grab.
Pinus mughus var. depressa Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. impressa Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. laeta Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. leptoclada Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. longispina Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. lutescens Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. macroptera Hartig ex Willk.
Pinus mughus var. pumilio (Haenke) K.Koch
Pinus mughus f. pumilio (Haenke) Hayek
Pinus mughus var. pumilio (Haenke) Beck
Pinus mughus var. rufa Hartig ex Willk.
Pinus mugo f. applanata (Willk.) K.I.Chr.
Pinus mugo var. arborea (Tubeuf) Hyl.
Pinus mugo var. compacta D.Hill
Pinus mugo f. compacta (D.Hill) Rehder
Pinus mugo var. mughus (Scop.) Zenari
Pinus mugo subsp. mughus (Scop.) Domin
Pinus mugo var. nana Loudon ex Gordon
Pinus mugo subsp. pumilio (Haenke) Franco
Pinus mugo var. pumilio (Haenke) Zenari
Pinus mugo var. pumilio (Haenke) Domin
Pinus mugo f. slavinii (Hornibr.) Rehder
Pinus × obliqua var. centrapedunculata Woerl.
Pinus obliqua var. centrapedunculata Woerl.
Pinus pumilio Haenke
Pinus pumilio (Haenke) Franco
Pinus pumilio var. applanata Willk.
Pinus pumilio var. atrata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. cinnamomea Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. echinata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. ferruginea Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. fischeri Booth ex Loudon
Pinus pumilio var. fursa Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. gibba Willk.
Pinus pumilio var. incurva Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. limbata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. marginata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. nasuta Beck
Pinus pumilio var. nitida Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. oblongata Ten.
Pinus pumilio var. phaeoptera Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. pura Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. repressa Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. revoluta Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. rubriflora Loudon
Pinus pumilio var. striata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. turbinata Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. variabilis Hartig ex Willk.
Pinus pumilio var. virens Hartig ex Willk.
Pinus rostrata K.Koch
Pinus rubriflora Loudon ex Gordon
Pinus squamosa Bosc ex Loudo
Pinus sudeticus auct.
Pinus sylvestris var. montana (Mill.) Aiton
Pinus sylvestris var. mugho Chaix ex Vill.
Pinus sylvestris var. pumilio (Haenke) Gaudin
Pinus uncinata var. pumilio (Haenke) Mathieu
Pinus wettsteinii Fritsch

Descrizione botanica

Il Mugo è una conifera sempreverde molto variabile in habitus, spesso a forma bassa e cespugliosa, con più tronchi, oppure a forma di albero basso e a base larga. Arriva a 6 metri di altezza nella forma prostrata ma ci sono esemplari alti fino a 15 metri. Le piante adulte mostrano un habitus denso, di solito più larghe che alte.
La corteccia è a scaglie grigio-marroni
Porta aghi a margine serrato, rigidi color verde brillante lunghi circa 4 cm, riuniti a coppie in fascette, che permangono sulla pianta per non più di 9 anni.
La fioritura avviene tra maggio e luglio, con microsporofilli maschili che formano numerosi coni gialli e macrosporofilli femminili che formano coni più piccoli e rosso purpurei.
I coni maturano nel giro di tre anni, sono grigio scuro e riuniti a gruppi di 2-4 elementi, con la punta circondata da un anello più scuro.

Habitat e coltivazione

L’albero cresce in abbondanza in Europa centrale, in particolare in Tirolo e nelle zone alpine e prealpine svizzere, austriache e dell’Italia del Nord, della Ex-Yugoslavia e in genere nei Balcani.
Le zone di raccolta per la distillazione sono sopra i 1300 mslm e sotto i 2000 mslm.
L’albero è protetto in molte aree e sfruttabile solo in certi periodi dell’anno, a una certa altitudine e in maniera regolata.

Parte usata

Aghi e ramoscelli fogliari di diametro non superiore ai 2 cm

Metodi di raccolta

È preferibile raccogliere il materiale dopo l'arrivo dei geli invernali e prima del disgelo, quindi tutto l'inverno e la prima primavera, ma praticamente la neve rende quasi impossibile lo sfruttamento delle popolazioni per buona parte dell'inverno. È comunque possibile raccogliere per tutto l'anno, preferendo i periodi più freddi, meglio se da alberi giovani e mai con più di 12 anni.
L'aroma è migliore se distillato in primavera e se cresciuto al sole.

Trattamento post-raccolta

Il materiale può essere distillato intero (ramoscelli con aghi) oppure dopo un intervento di biotriturazione o sminuzzamento. Nel primo caso può servire macerare il materiale vegetale in acqua tiepida per 24 ore prima di distillarlo, per ammorbidire la cuticola cerosa delle foglie e favorire l'uscita del materiale volatile. Nel secondo caso, lo sminuzzamento rende l'essenza direttamente disponibile, accelerando molto il processo di estrazione dell'olio dalla matrice vegetale.

Parametri di distillazione

Distillazione in corrente di vapore di aghi e ramoscelli sminuzzati o interi.
Durata della distillazione da 2 a 8 ore, in media 5.
Il materiale può essere distillato intero (ramoscelli cin aghi) oppure dopo un intervento di biotriturazione o sminuzzamento. Nel primo caso può servire macerare il materiale vegetale in acqua tiepida per 24 ore prima di distillarlo, per ammorbidire la cuticola cerosa delle foglie e favorire l'uscita del materiale volatile. Nel secondo caso, lo sminuzzamento rende l'essenza direttamente disponibile, accelerando molto il processo di estrazione. Teoricamente più fine è il materiale, più veloce la distillazione, ma materiali tritati troppo finemente portano ad un impaccamento del materiale nella caldaia, con il rischio di creare delle sacche impenetrabili al vapore, favorendo la genesi di percorsi preferenziali per il vapore stesso che quindi non estrarrebbe tutto il materiale
L'aroma è migliore se distillato in primavera e se cresciuto al sole.

Rese in olio essenziale

0,3-0,4%. In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 250 kg di pianta.
Resa massima in gennaio minima in agosto

Descrizione dell'olio

Anche se fa parte della classe degli oli di Conifere a basso tenore di esteri, l’olio di Pino mugo è caratteristico e differisce in aroma dagli altri oli di aghi di pino, per la presenza a bassa percentuale di alcuni composti particolarmente fragranti, come l'acetato di bornile.
Il nostro olio è un liquido mobile, giallo molto pallido, con caratteristico e piacevole odore di Pino, leggermente dolce e aldeidico, con un delicato aspetto balsamico, con nota finale leggermente resinosa e di legno, quasi speziata che ricorda il cipresso e le bacche di ginepro.

Uso in profumeria

Viene usato in combinazione con altri olii di aghi di conifera (Abete bianco e rosso), con l’olio di lavandino, di rosmarino, di salvia e di ylang ylang, soprattutto come fragranza ambientale, prodotti per il bagno, note di cuoio in profumi maschili, ecc.

Tossicità

Effetti organo-specifici
a) Pelle
Dati su modelli animali
Un olio essenziale di origine e natura esatta non specificata è risultato leggermente irritante per le cavie ma non per topi e maiali.
Dati su esseri umani
Una soluzione al 12% è risultata irritante ma non sensibilizzante in 3 su 22 volontari sani testati (Opdyke 1976). Una soluzione al 2% in un patch test ha causato risposte allergiche su 12 di 1.606 (0,7%) (Frosch et al. 2002b) e su 2 su 318 (0,6%) (Paulsen e Andersen 2005) pazienti con dermatite.

Effetti sistemici
Tossicità acuta
LD50 orale acuta in ratti > 5 g/kg (Opdyke 1976).
Dati su esseri umani
L’ingestione di 400-500 ml di olio di pino di origine non chiara con intenti suicidi è stato superato grazie a emodialisi ed emoperfusione; la dose letale riportata è di 60-120 ml (Koppel et al. 1981)
Influenze sui processi di tumorigenesi
Nessun dato specifico; l’olio non contiene carcinogeni riconosciuti.

Sommario
Pericoli: sensibilizzazione allergica se ossidato; basso rischio di irritazione cutanea
Cautele: non usare olio essenziale ossidato (perossidi > 10 mMol/L); usare un antiossidante per ridurre i processi di ossidazione (SCCNFP 2001a; IFRA 2009)
Controindicazioni: nessuna conosciuta

Cautele

Nessun olio essenziale derivato delle Conifere dovrebbe essere utilizzato se troppo vecchio, ossia se eccessivamente ossidato, poiché potrebbe causare irritazione. In termini temporali l’olio essenziale se ben conservato altrettanto bene diventa ”vecchio” in 12-18 mesi.
Conservare in contenitori sigillati, al riparo dalla luce e dal calore, se possibile in frigorifero.

• Dose media consentita in creme cosmetiche = 0,2%
• Dose media consentita in profumi = 0,1%

Solubilità

1 vol in 10 vol di etanolo al 90%

Tassonomia

Divisione Spermatofite
Sottodivisione Gimnosperme
Classe Coniferopsida
Ordine Coniferales/Pinales
Famiglia Abietaceae/Pinaceae

Molecole

  • (-)-β-pinene 1,300% - 20,700%
  • Acetato di bornile 1,000% - 8,000%
  • borneolo 1,100%
  • Canfene 1,300% - 6,700%
  • p-Cimene 0,400% - 6,900%
  • Sabinene 0,010% - 1,700%
  • terpinen-4-olo 0,200% - 1,500%
  • Triciclene 0,200% - 1,500%
  • α-fellandrene 0,100% - 1,300%
  • α-Terpinene 0,200% - 4,500%
  • α-terpineolo 0,300% - 4,500%
  • β-cariofillene 0,010% - 2,500%
  • β-fellandrene 0,500% - 16,500%
  • β-Mircene 0,500% - 7,000%
  • γ-terpinene 0,100% - 5,000%
  • δ-Cadinene 0,010% - 1,000%