Elicriso

Helichrysum italicum (Roth) G.Don 342 1830

    • Tracheophyta
      • Spermatophytina
        • Magnoliopsida
          • Asteranae
            • Asterales
              • Asteraceae Berchtold & J. Presl
                • Helichrysum Mill.

Sinonimi
Helichrysum angustifolium var. numidicum (Pomel) Maire
Helichrysum italicum var. italicum
Helichrysum italicum subsp. italicum
Helichrysum italicum var. numidicum (Pomel) Quézel & Santa
Helichrysum italicum var. serotinum (Boiss.) O.Bolòs & Vigo
Helichrysum numidicum Pomel
Helichrysum rupestre subsp. glutinosum (Ten.) Nyman
Helichrysum serotinum (DC.) Boiss.

Pianta erbacea perenne e tomentosa, tipica della macchia Mediterranea nel sud della Francia, in Italia, ex-Yugoslavia ed altri paesi dell’area. È aromatica, alta da 50 a 70 cm con infiorescenze gialle che appaiono in maggio-giugno. Predilige una buona esposizione al sole e può essere coltivato dalla zona costiera fino a circa 1000 m s.l.m.  L’olio essenziale si ottiene per distillazione delle infiorescenze, ed ha un colore che va dal giallo oro pallido al giallo aranciato, con un aroma potente e diffusivo, ma piacevole e ricco.  In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 1000 -1500 kg di pianta.  Data l’elevato polimorfismo della pianta, la composizione dell’olio è molto varia, ed è quindi difficile portare delle composizioni medie valide in maniera generale. Possiamo dire ad esempio che l’olio delle piante provenienti dalla Sardegna contengono quantità significative di neril acetato, nerolo, linalolo e neril propionato, gamma-curcumene, mentre l’olio da piante della Corsica contengono neril acetato ma anche italdioni, e quantità minori di linalolo. Oli provenienti dalla ex-Yugoslavia sono spesso più ricchi in α-pinene, limonene, β-cariofillene e δ-cadinene.  Utilizzato in profumeria per miscele con boronia, camomilla, agrumi, geraniolo, iononi, labdano, lavender, Neroli, mimosa, giaggiolo, sclarea, ecc.

Sinonimo botanico

Gnaphalium glutinosum Ten. 14 1830
Gnaphalium glutinosum var. glutinosum
Gnaphalium italicum Roth 19 1790
Helichrysum angustifolium var. numidicum (Pomel) Maire
Helichrysum italicum var. italicum
Helichrysum italicum subsp. italicum
Helichrysum italicum var. numidicum (Pomel) Quézel & Santa
Helichrysum italicum var. serotinum (Boiss.) O.Bolòs & Vigo, "in Collect. Bot., 14: 103 (1983):" 103 1983
Helichrysum numidicum Pomel 1875
Helichrysum rupestre subsp. glutinosum (Ten.) Nyman, "Nyman, Consp. Fl. Eur. 1879." 381 1879
Helichrysum serotinum (DC.) Boiss. 1840
Helichrysum stoechas subsp. numidicum (Pomel) Batt.

Taxa infraspecifici: sottospecie, varietà, cultivar, chemiotipi

Sottospecie e varietà
Helichrysum italicum subsp. microphyllum (Willd.) Nyman
Helichrysum italicum subsp. picardii Franco
Helichrysum italicum var. pseudolitoreum Fiori
Helichrysum italicum subsp. pseudolitoreum (Fiori) Bacch. & al.
Helichrysum italicum subsp. serotinum (Boiss.) P.Fourn.
Helichrysum italicum subsp. siculum (Jord. & Fourr.) Galbany & al.

Chemiotipi
i CT in Sardegna possono comprendere acetato di nerile, nerolo, linalolo, gamma-curcumene.

Sinonimo francese

Immortelle d’Italie
hélichryse
Immortelle
Éternelle jaune

Sinonimo inglese

Curry plant
Immortelle
Curryeternell
Everlasting
Everlasting flower

Sinonimo italiano

Perpetuini d'Italia
Semprevivo

Sinonimo spagnolo

Amaranto con hoja de romero (Castigliano), boja (Castigliano), boja yesquera (Castigliano), botja (Catalano), botja (Valenzano), caçanella (Catalano), carrasca de San Xoán (Galiziano), carrasco bravo (Galiziano), chesca de bofetá (Castigliano), copa marina (Castigliano), escaçanella (Catalano), flor de corpus (Catalano), flor de mort (Catalano), flor de sant Joan (Catalano), flor de santa Llúcia (Catalano), flor de tot l´any (Catalano), flor perpetua del Cabo de San Vicente (Castigliano), herba das almorranas (Galiziano), herba do becho (Galiziano), maçanella (Majorcan), mançanella (Catalano), mançanilla (Catalano), mançanilla (Majorcan), mançanilla (Valenzano), mançanilla borda (Majorcan), manzanilla (Castigliano), masanilla borda (Catalano), masanilla boscana (Catalano), miscaija de los moros granadinos (Castigliano), pericones (Castigliano), perpetua (Galiziano), perpètua borda (Catalano), perpètua de muntanya (Valenzano), ramell de sant Ponç (Catalano), ramell de tot l´any (Catalano), romero marino (Castigliano), sempreviva borda (Catalano), sempreviva borda (Valenzano), sempreviva de camp (Catalano), siempreviva de monte (Castigliano), siempreviva larga (Castigliano), siempreviva olorosa (Castigliano), tomillo yesquero (Castigliano)

Sinonimo tedesco

Italienisches Sonnengold
Currystrauch
Strohblume

Nomi alternativi

Bilobrada
Cmilj
Cmilje
Laški smilj
Sredozemno smilje
Uzkolistni smilj
Neven
curryeternell

Altre specie

In Sicilia, oltre alla specie H. italicum, sono diffuse:
H. errerae
H. hyblaeum
H. nebrodense
H. panormitanus
H. rupestre
H. scandens
H. siculum
H. stoechas.

Descrizione botanica

Pianta arbustiva perenne sempreverde, alta 10-70 cm., tipica della macchia Mediterranea. Pianta aromatica con infiorescenze gialle che appaiono in maggio-giugno, fusto eretto, senza ramificazioni, grigio-tomentoso. Foglie alternate, le più basse spatolate, le più alte lanceolate, acute e dello stesso colore del fusto.
I fiori sono profumati, ermafroditi, raccolti in cime dense. Sono piccoli e color arancio. Le brattee sono secche e membranose e solitamente color giallo limone. Tutti i fiorellini sono tubulari. Il frutto è pentagonale

Habitat e coltivazione

Pianta tipica della macchia Mediterranea. Distribuita in Europa del sud (Corsica, Sicilia, Cipro) e in Africa nord occidentale. Coltivata in Francia meridionale, Italia, Ex-Yugoslavia, e altre regioni Mediterrane.
Predilige una buona esposizione al sole e può essere coltivato dalla zona costiera fino a circa 1000 m s.l.m.
Rifugge dall'umidità eccessiva preferendo terreni sabbiosi, scogliere o dune, ed è una specie molto frugale. La coltivazione in regime asciutto consente di elevare le concentrazioni dei principi attivi.

Propagazione
Da giovani piantine provenienti da seme o dalla messa a dimora di talee di cima durante il periodo annuale su bancali di radicazione; utilizzando 2000 ppm di NAA o IBA è stato registrato circa l’80% di talee radicate. Le piante ottenute da talee radicate consentono la rapida entrata in produzione dell’impianto e garantiscono una maggiore uniformità genetica della coltura. E’ possibile ottenere piante da utilizzare mediante divisione di cespi di piante madri. L’impianto in regime asciutto può essere realizzato durante il periodo autunnale avendo cura di adottare irrigazioni di soccorso per agevolare l’attecchimento delle giovani piante soprattutto in corrispondenza di periodi siccitosi

Sesto d’impianto
Su file semplici alla distanza di 80 cm tra le file e di 30 cm sulla fila, realizzando la densità colturale pari a 4,2 piante m2

Coltivazione
Pre- impianto: aratura 35-40 cm. Con coltura in atto: 2-3 sarchiature meccanizzate sull’interfila. All’impianto: 20-30 kg ha-1 di N; 80 kg ha-1 di P2O5; 100 kg ha-1 di K2O. In copertura in primavera: 20-30 kg ha-1 di N. Irrigazione da eseguire solo durante le prime fasi post-impianto per agevolare l’attecchimento e comunque in funzione di soccorso durante il primo anno

Parte usata

Infiorescenze, se possibile senza foglie per maggior qualità.

Metodi di raccolta

All’avvio della fioritura (e durante) vengono raccolti gli steli fioriferi a circa 20-30 cm dal suolo evitando di intaccare la porzione legnosa della pianta. Ciò consente un più rapido accrescimento della pianta dopo il taglio non pregiudicando la produzione dell’anno successivo. In generale si possono impiegare le mietileghe utilizzate diversi anni fa per il grano ed alcuni tipi di falcia e trincia mais
Nel periodo subito prima della fioritura e durante la fioritura si massimizzano acetato di nerile, gamma-curcumene, beta-dichetoni insaturi, mentre si minimizzano limonene, chetoni e beta dichetoni saturi.
Le piante che crescono vicino alle lavande possono avere un profilo migliore e più forte.

Rese in pianta fresca

Al secondo anno dell’impianto della coltura è di circa 10-20 q ha-1

Trattamento post-raccolta

Possibili due pratiche relative al contenuto in acqua:
1. Distillazione della pianta fresca
2. Distillazione della pianta appassita all’ombra, in strati sottili, per 12 ore o fino alla riduzione del peso di circa il 50%.

Possibili tre pratiche relative al tempo balsamico:
1. Effettuare test di distillazione su piante subito prima della fioritura
2. Effettuare test di distillazione su piante appena fiorite
3. Effettuare test di distillazione durante la fioritura

Parametri di distillazione

L’olio essenziale si ottiene per distillazione delle infiorescenze, se possibile senza foglie per ottenere una maggior qualità.
Distillazione in corrente di vapore, con flusso di vapore pari a 2-3 kg/min/m2 di area trasversale.
Pressare il materiale in modo da raggiungere in media una densità pari a 0,25-0,3 kg/litro.

Rese in olio essenziale

0,05-0,2% (max 1%)
In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 1000 -1500 kg di pian

Descrizione dell'olio

L’olio ha un colore che va dal giallo oro pallido al giallo aranciato o ambrato, con un aroma potente e diffusivo, ma piacevole e ricco: speziato, legnoso, leggermente di seme, forse di semi di sedano. Va annusato in diluizione per apprezzarlo al meglio, per evitare che le note dolci e mielate siano troppo forti. Le note dolci e fruttate, di tè possono essere di eccezionale interesse. Nota finale ancora di sedano e fruttata.

Data l’elevato polimorfismo della pianta, la composizione dell’olio è molto varia, ed è quindi difficile portare delle composizioni medie valide in maniera generale. Possiamo dire ad esempio che l’olio delle piante provenienti dalla Sardegna contengono quantità significative di neril acetato, nerolo, linalolo e neril propionato, gamma-curcumene, mentre l’olio da piante della Corsica contengono neril acetato ma anche italdioni, e quantità minori di linalolo. Oli provenienti dalla ex-Yugoslavia sono spesso più ricchi in α-pinene, limonene, β-cariofillene e δ-cadinene.

Gravità specifica: 0.89-.92 ± .002

Uso in profumeria

Utilizzato in profumeria per miscele con boronia, camomilla, agrumi, geraniolo, iononi, labdano, lavender, Neroli, mimosa, giaggiolo, sclarea, ecc. È stato sfruttato in basi di tipo ambrato, mughetto, giglio, rosa, chypre. Può anche essere usato per modificare certi sapori fruttati, come per lampone, prugna, fico, ecc.

Tossicità

Status: ha status GRAS (Generally Recognized As Safe)

Effetti organo-specifici
a) Pelle
Dati su modelli animali
Un olio essenziale di origine e natura esatta non specificata è risultato leggermente irritante per le cavie ma non per topi e maiali. (Opdyke 1976).
Dati su esseri umani
Una soluzione al 4% su 25 volontari è stata testata su esseri umani e non ha causato irritazione o sensibilizzazione (Epstein 1976; Opdyke 1976).

Effetti sistemici
Tossicità acuta
LD50 orale acuta in ratti > 5 g/kg (Opdyke 1976)
LD50 cutanea acuta su conigli > 5 g/kg (Opdyke 1976)
Tossicità subacuta e cronica
Una soluzione di olio grasso al 2% di olio essenziale di elicriso, somministrato a cavie alla dose di 5 ml/kg/giorno (ossia 0,1 ml/kg/giorno di olio essenziale di elicriso) per 14 giorni, ha portato ad occasionali ulcerazioni gastriche (Opdyke 1978)

Influenze sui processi di tumorigenesi
Un olio essenziale di elicriso al 28,7% di alfa-pinene e 21,3% di gamma-curcumene non ha mostrato segni di genotossicità nel modello del moscerino della frutta, mentre ha mostrato una significativa attività antigenotossica (Idaomar et al 2002)

Cautele

Non sono necessarie cautele specifiche.

Tassonomia

Divisione: Tracheophyta
Sottodivisione: Spermatophytina
Classe: Magnoliopsida
Superordine - Asteranae
Ordine Asterales
Famiglia: Compositae Giseke
Tribù - Gnaphalieae Lecoq & Juillet
Genere - Helichrysum Mill.

Classificazione APG:
Eudicotiledoni
Eudicotiledoni centrali
Asteridi
Euasteridi II
Asterales Lindley
Asteraceae Martynov

Molecole

  • (+)-Limonene 1,700% - 10,000%
  • ar-Curcumene 2,300% - 4,600%
  • Isoitalicene 0,700% - 1,000%
  • Italdione I 3,500% - 5,100%
  • Italdione II 0,600% - 2,600%
  • Italicene 1,100% - 3,400%
  • Linalolo 1,500% - 17,500%
  • Neril acetato 34,000% - 40,000%
  • Neril propionato 1,800% - 6,700%
  • Nerolo 2,600% - 14,600%
  • α-pinene 0,700% - 2,900%
  • γ-Curcumene 5,100% - 12,900%