Formazione

A Gadoi crediamo fermamente nel potere dell'informazione e della formazione professionale, perché sappiamo che un utente ben informato e competente può più facilmente apprezzare prodotti di qualità.  Gli oli essenziali sono prodotti di eccezionale interesse e potenziale, ma la loro natura estremamente concentrata e la loro relativa novità rispetto ad altri derivati dalle piante aromatiche, e l'infelice moltiplicarsi in rete e nelle pubblicazioni cartacee di informazioni incomplete, superficiali, errate o fraudolente, significa che è necessario mantenersi informati ed aggiornati.  In questa sezione intendiamo offrire varie risorse ed opportunità di informazione e di formazione.

Di seguito troverete un elenco dei corsi residenziali e dei corsi on-line già disponibili tenuti da Marco Valussi; una sezione di approfondimenti sul tema degli oli essenziali; una scelta delle fonti serie di aggiornamento ed informazione sul web; una selezione di utili testi di approfondimento.

Corsi residenziali

Gadoi, in collaborazione con l'Associazione OfficinaLessinia, organizza corsi di formazione a vari livelli, dalla giornata aperta presso il sito produttivo per osservare e toccare con mano la raccolta ed i processi di distillazione, ai corsi professionali per tecnici del settore (erboristi, farmacisti, medici, ecc.).

Una visione d'insieme dei corsi programmati per l'inizio del 2017 è disponibile nel Depliant Corsi Gadoi 2018, e maggiori dettagli rispetto ad orari e prezzi possono essere visionati nel Calendario Corsi Gadoi 2018,    Per iscriversi scaricare la Scheda di iscrizione.

Prossimi corsi

  • 29-30 aprile 2017: seminario di approfondimento su oli essenziali, applicazioni topiche e dermatologia.
    Durata: 1 fine settimana (14 ore frontali)
  • 13-14 maggio: seminario sui materiali aromatici antichi: balsami, resine e spezie
    Durata: 1 weekend (14 ore frontali)
  • 27-28 maggio: seminario su oli essenziali e malattie infettive
    Durata: 1 weekend (14 ore frontali)
  • 17-18 giugno: seminario su profumi del Mediterraneo: focus sulle Lamiaceae
    Durata: 1 weekend (14 ore frontali)
  • giugno-luglio: seminario teorico-pratico sulla distillazione
    Durata: 3 weekend (42 ore frontali)

Oltre a questi corsi professionali, Gadoi organizza anche dei weekend teorico-pratici nei quali si potrà operare direttamente nella filiera di produzione, accompagnandoci a raccogliere le piante da distillare e collaborando nella parte di distillazione, raccolta e separazione dell’olio essenziale.  In entrambe le giornate ci saranno momenti di approfondimento teorico sia in classe sia durante le operazioni.  Dato che queste giornate sono dipendenti dalla disponibilità del materiale vegetale e dal tempo atmosferico, pubblicheremo le date esatte tra qualche settimana.

Per ulteriori informazioni contattateci a info@gadoi.it

Altri corsi

Il Dott. Marco Valussi parteciperà come docente ad altri corsi e seminari non organizzati da Gadoi o OfficinaLessinia. Ecco alcuni degli appuntamenti:

  • 2-5 marzo: presentazione sulle filiere locali e controllate presso il Forum Fippo, a Massa
  • 17-19 marzo: un seminario teorico-pratico sulla distillazione presso Maribor, in Slovenia (Seminario professionale distillazione)
  • 3-6 agosto: presentazione sul mercato degli oli essenziali di qualità presso la Conferenza annuale AIA, New Brunswick, NJ, USA
  • 14-16 agosto: workshop su oli essenziali e fermentazione alle giornate "Ancient Alchemy" con Ann Harman, presso Bozarth Mansion, Spokane, WA, USA (Contact: ann@botannicals.com; Register at Botannicals)
  • 5-9 settembre: workshop sulla distillazione in corrente di vapore alle giornate "Chemistry for the Distiller" con Ann Harman, presso Bozarth Mansion, Spokane, WA, USA (Contact: ann@botannicals.com; Register at Botannicals)

Corsi on-line

Per venire incontro alle necessità di utenti stranieri o che non possono permettersi di frequentare i nostri corsi residenziali, stiamo programmando la pubblicazione di corsi on-line.  Non appena saranno disponibili verranno elencati in questo spazio.

Al momento esiste on-line un corso introduttivo agli oli essenziali tenuto da Marco Valussi per la SISTE, disponibile qui

Per chi avesse la possibilità di seguire un corso in inglese, esiste un'ottima serie di video on-line sulla chimica degli oli essenziali, filmati durante le lezioni universitarie del chimico statunitense Robert Pappas (in inglese).

Per ulteriori informazioni contattateci a info@gadoi.it

Approfondimenti

1. Cosa è un olio essenziale?

Le definizioni, nel caso degli oli essenziali, sono utili ed importanti perché possono aiutare una persona non esperta a districarsi tra le tante informazioni che si leggono e si sentono, tra i vari prodotti “aromatici” presenti sul mercato, ed anche perché servono a delimitare un campo di discussione e di ricerca. La definizione che preferisco è la seguente:

Deve intendersi per olio essenziale il prodotto idrofobo della distillazione in corrente di vapore delle piante aromatiche, oppure, ma solo nel caso speciale delle bucce degli agrumi, il prodotto idrofobo della spremitura a freddo.  Normalmente il termine si riferisce al prodotto ottenuto dall’estrazione di una singola droga, dove per droga si intenda un organo o tessuto di una singola specie botanica.

Approfondisci l'argomento olio essenziale

2. Come si produce?

La distillazione, secondo la Treccani, è una:

Operazione industriale e di laboratorio che ha lo scopo di (…) separare liquidi di volatilità diversa, e che si effettua facendo bollire il liquido e condensando per raffreddamento i vapori che si svolgono durante l’ebollizione

Quindi, in senso generale, è un metodo per separare due liquidi sfruttando la loro differenza di punti di ebollizione, o la loro differenza di volatilità. In questo modo è possibile ottenere nel condensato una maggior percentuale di uno dei due liquidi. Un esempio classico di questa operazione è la produzione di Acquavite o Cognac a partire dal vino.  Questo paragone non è però perfettamente calzante con il nostro caso, e per due ragioni: primo, a differenza del caso del vino, l’olio essenziale e l’acqua sono due liquidi immiscibili (o meglio, molto poco miscibili) e non formano quindi una miscela monofasica, bensì una miscela bifasica, che si comporta in maniera differente rispetto alla temperatura di ebollizione; secondo, nel distillare delle piante aromatiche non metto nell’alambicco una miscela di acqua ed olio essenziale, bensì un carico di materiale vegetale, immerso nell’acqua o percorso da un flusso di vapore acqueo. Quindi il problema si scinde in due problemi distinti: primo, come faccio ad estrarre le molecole aromatiche dal materiale vegetale in modo che si mescolino all’acqua o al vapore acqueo, e secondo, come si comporta una miscela bifasica una volta in distillazione?

Approfondisci l'argomento distillazione

3. C’è un modo giusto ed uno sbagliato di distillare?

Questa domanda è assolutamente giustificata, ma per poter rispondere in maniera accurata è necessario prima capire che la correttezza o meno di una distillazione dipende dal risultato che desideriamo ottenere, dal prodotto che ci aspettiamo alla fine del processo. Ciò che è sbagliato fare per chi distilla per ottenere un olio essenziale potrebbe essere il meglio per chi distilla per ottenere un’acqua aromatica.  

Approfondisci l'argomento errori di distillazione

4. Spremitura a freddo delle bucce degli agrumi

Approfondisci l'argomento nell'articolo completo sulla spremitura agrumi 

5. Cosa contiene un olio essenziale?

Sappiamo ormai molto bene che gli oli essenziali si ottengono per distillazione (a parte il caso particolare delle bucce degli agrumi), quindi ciò che otterremo sarà un insieme di molecole volatili (altrimenti non si sarebbero volatilizzate durante la distillazione) e lipofiliche, ossia che non si mescolano con l’acqua (altrimenti sarebbero finite nell’acqua aromatica).  Ma quali sono queste molecole?

La risposta potrebbe sorprendervi: nella maggior parte dei casi gli oli essenziali sono dominati da una sola classe chimica, la classe dei terpenoidi, una classe amplissima di molecole (al momento si conoscono più di 40.000 strutture) prodotta dalle piante ma anche dagli animali, e nello specifico anche dall’uomo.

Approfondisci l'argomento contenuto olio essenziale

6. Perché la pianta produce oli essenziali?

Abbiano fino ad ora parlato degli oli essenziali come il risultato di un processo che gli esseri umani mettono in atto per ottenere un prodotto utile (a cosa possa essere utile lo vedremo più avanti), ma non dobbiamo dimenticare che possiamo ottenere questo prodotto solo perché la pianta ha essa stessa sintetizzato queste molecole al proprio interno.  Viene quindi abbastanza naturale chiedersi perché, o a quale scopo, la pianta abbia speso tempo ed energie per sintetizzare queste molecole. 

Per capire il ruolo che svolgono è utile puntualizzare alcuni dati importanti:

1. non tutte le piante producono essenze, e quindi è ovvio che le essenze non sono delle sostanze assolutamente necessarie a tutte le piante

2. le piante che producono essenze appartengono a famiglie botaniche anche estremamente diverse e distanti tra di loro.

3. le essenze sono contenute in tessuti o cellule secretorie specifiche di vario tipo, da quelle esterne (i peli ghiandolari di molte piante mediterranee), a quelle interne, (le cellule secretorie nel legno, radici e cortecce, i sacchi secretori dell’eucalipto, o i canali secretori delle ombrellifere come anice e finocchio), oltre alle cellule epidermiche dei petali della rosa e del gelsomino.

Approfondisci l'argomento olio essenziale prodotto  da piante 

7. Cosa è un'acqua aromatica?

Le acque aromatiche, famose ed ampiamente utilizzate fino a metà del 700, più degli oli essenziali, sono poi finite nel dimenticatoio, a parte i classici come l’acqua di fiori d’arancio o l’acqua di rose. Da qualche anno però stanno tornando prepotentemente alla ribalta.

Ma cosa sono?  Secondo la Farmacopea Francese un idrolato (un altro nome, insieme a “idrosol”, per dire acqua aromatica) è “un’acqua distillata caricata per mezzo della distillazione di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”.

Un’acqua aromatica è quindi uno dei due prodotti della distillazione delle piante aromatiche. Se ricordate il metodo della distillazione in corrente di vapore vapore, vi ricorderete in tutti i casi un vapore misto di acqua e olio essenziale entra nel condensatore, dove perde calore, si raffredda fino a tornare liquido e a raccogliersi nella fiorentina. A questo punto avremo che tutte le molecole odorose, volatili e non solubili in acqua si stratificheranno sopra (o in pochi casi sotto) all’acqua.  Non tutte le molecole odorose e volatili sono però insolubili in acqua, alcune lo sono solo parzialmente, altre sono del tutto solubili in acqua. Queste molecole quindi non si raccoglieranno con l’olio essenziale, ma rimarranno in soluzione nell'acqua distillata, ad una concentrazione di solito molto bassa (raramente più dell’1%) ma sufficiente per profumare l’acqua e per esercitare alcuni effetti.  

Approfondisci l'argomento acqua aromatica

8. Quali altri materiali aromatici esistono sul mercato?

Gli oli essenziali sono certamente uno dei materiali aromatici più famosi ed utilizzati al mondo, ma non sono l’unico materiale aromatico presente sul mercato. È necessario spiegare quali altri materiali esistano sia perché sono comunque interessanti per le applicazioni in profumeria, sia perché conoscendoli è possibile cautelarsi dall’acquisto di prodotti che ci vengano offerti come oli essenziali quando non possono esserlo.

I materiali aromatici diversi dagli oli essenziali sono fondamentalmente estratti aromatici ottenuti sottoponendo il materiale vegetale all’azione di un solvente organico. Per fare un esempio, una tintura idroalcolica di una pianta aromatica è, da un certo punto di vista, un materiale aromatico. In effetti le tinture profumate sono uno dei materiali di base della profumeria naturale.

A seconda del tipo di solvente e del processo utilizzato si otterranno materiali diversi. Normalmente si usano questi metodi quanto il materiale vegetale non possa essere estratto altrimenti, ad esempio perché contiene molecole “fragili”, ossia che soffrono troppo il calore, o non possono stare troppo a contatto con l’acqua, oppure per materiali vegetali di grande qualità e costo nei quali i composti non volatili sono molto importanti per l’odore del prodotto (come nel caso della rosa).

Vediamo brevemente i principali prodotti e processi

Fonti di aggiornamento

Database botanica

Medicinal Plant Names Services. Un database di incredibile utilità mantenuto dai Royal Botanical Gardens at Kew, che permette di risolvere molte delle ambiguità relative ai nomi scientifici e popolari delle piante medicinali, e che permette di ricercare direttamente su PubMed usando nome scientifico e tutti i sinonimi della pianta, riducendo quindi il rischio di tralasciare qualche studio.
The Plant List. Altro database mantenuto dai Royal Botanical Gardens at Kew, questa volta dedicato a risolvere le ambiguità di nomenclatura scientifica per tutte le piante vascolari e le Briofite.
USDA Taxonomy. Per quanto non completo quanto The Plant List, questo database utilizza un approccio sistematico diverso, e può essere utile per incrociare i dati -
Eur+Med PlantBase. Sito specificamene dedicato alla Flora Europea e del Mediterraneo. Utile quando stiamo ricercando piante di queste aree.
Database Kew. L'elenco completo delle risorse on-line del famoso orto botanico

Database articoli di biomedicina

NB: i database accademici permettono di filtrare la ricerca per tipo di pubblicazione, età, genere sessuale, danno la possibilità di usare linguaggio standardizzato per migliorare la ricerca (MeSH), contengono quasi solo materiale pubblicato e sono trasparenti nella copertura delle riviste indicizzate.

PubMed - Piattaforma gratuita d’accesso a MedLine, il database online della NLM (National Library of Medicine) USA, 22 milioni di citazioni ad articoli di biomedica e biologia dal 1946. PubMed è composto al 90% di articoli di MedLine + 8% di articoli fuori categoria da PubMed Central + 2% di articoli non ancora indicizzatu su MedLine
PMC - PubMed Central: il deposito di articoli scientifici gratuiti dalla NLM e di libri da NCBI
Cochrane Database - Database delle review sistematiche e metanalisi condotte dal Vochrane Institute, la più importante agenzia indipendente di valutazione sistematica della ricerca
ClinicalTrials - Registro e database dei risultati degli studi clinici pubblicati, in via di pubblicazione o ancora in fase di analisi, nel mondo
ToxNet - Un database di database di tossicologia

Altri siti utili

  • BoDD - Database di reazioni cutanee a piante e derivati
  • IFRA - Sito della International Fragrance Association
  • Google Scholar - Sottosezione di del famoso motore di ricerca, che effettua le sue ricerche solo su fonti credibili. Non abbastanza selettivo, ma utile per cercare contenuti che possono sfuggire in una ricerca su PubMed
  • Cropwatch - Ottimo sito sui materiali aromatici, la loro sostenibilità ambientale ed i rischi per l'uomo
  • Research Gate - Sito social per ricercatori, utile per scambiare opinioni o chiedere informazioni ed articoli
  • Academia - Come sopra
  • AGORA (Aromatherapy Global Online Research Archives) –  Articoli non commerciali su oli essenziali ed aromaterapia
  • Aromamedical -   Un altro sito di articoli non commerciali ed indipendenti
  • Il sempre utile ed aggiornato blog di Robert Tisserand (blog)

Riviste scientifiche o professionali

  • Flavour and Fragrance Journal. Tra le più importanti riviste professionali per il mondo delle fragranze e degli aromi. Per quanto non tratti esclusivamente di oli essenziali, è certamente una delle più importanti risorse in questo campo, soprattutto per il mondo della profumeria e dell'aromatizzazione.
  • Journal of Essential Oil Research.  Probabilmente la più famosa e importante rivista scientifica dedicata al mondo degli oli essenziali, dalle tecniche analitiche, agli studi sulla composizione, a quelli sulle attività biologiche e la tossicologia.
  • International Journal of Clinical Aromatherapy.  Rivista professionale britannica per aromaterapeuti con una particolare enfasi per la ricerca e le applicazioni cliniche.
  • The International Journal of Professional Holistic Aromatherapy.  Rivista professionale statunitense per aromaterapeuti, anch'essa con una particolare enfasi per argomenti che possano essere utili ai terapeuti per la loro formazione ed aggiornamento.
  • PLOS One. La più importante rivista medica multidisciplinare ad accesso gratuito.
  • The British Medical Journal (BMJ).  Una delle più antiche, famose e rispettate riviste mediche al mondo
  • New England Journal of Medicine (NEJM).  Una delle più importanti riviste mediche al mondo

Youtube

  • Un'ottima intervista a Robert Tisserand sull'importanza della ricerca in aromaterapia.
  • Un articolo di Robert Tisserand sui pericoli nell'utilizzare gli oli essenziali puri - o poco diluiti -  sulla pelle.

Pagine Facebook

Chimica

  • Circle H Institute: sito dell'amica e collega Ann Harman, dedicato all'analisi degli idrolati
  • PhytoChemia’s Blog: sito di un laboratorio di analisi canadese specializzato nell'analisi e nella scoperta delle adulterazioni negli oli essenziali
  • Jim Duke’s DB: database di fitochimica
  • ChEBI: dizionario di molecole con attività biologica, specializzato in molecole "piccole"

Testi di approfondimento

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