Altri materiali aromatici

Quali altri materiali aromatici esistono sul mercato oltre gli oli essenziali bio?

Gli oli essenziali sono certamente uno dei materiali aromatici più famosi ed utilizzati al mondo, ma non sono l’unico  presente sul mercato. È necessario spiegare quali altri materiali esistano sia perché sono comunque interessanti per le applicazioni in profumeria, sia perché conoscendoli è possibile cautelarsi dall’acquisto di prodotti che ci vengano offerti come oli essenziali quando non possono esserlo.

I materiali aromatici diversi dagli oli essenziali sono fondamentalmente estratti aromatici ottenuti sottoponendo il materiale vegetale all’azione di un solvente organico. Per fare un esempio, una tintura idroalcolica di una pianta aromatica è, da un certo punto di vista, un materiale aromatico. In effetti le tinture profumate sono uno dei materiali di base della profumeria naturale.

A seconda del tipo di solvente e del processo utilizzato si otterranno materiali diversi. Normalmente si usano questi metodi quanto il materiale vegetale non possa essere estratto altrimenti, ad esempio perché contiene molecole “fragili”, ossia che soffrono troppo il calore, o non possono stare troppo a contatto con l’acqua, oppure per materiali vegetali di grande qualità e costo nei quali i composti non volatili sono molto importanti per l’odore del prodotto (come nel caso della rosa).

Principali prodotti e processi:

  1. Pomata o pommade: un estratto di piante aromatiche (di solito fiori) molto semplice e antico, usato in profumeria, raramente reperibile o usata al giorno d’oggi, che viene usato soprattutto per materiale vegetale molto povero in essenze. Si ottiene attraverso il processo di enfluerage, un processo di estrazione dei principi odorosi dei petali dei fiori tramite grassi o cere. I petali vengono stesi su vassoi a contatto con i grassi, ed il processo viene ripetuto varie volte fino a che i grassi non sono saturi. Una volta eliminati i petali, il grasso o la cera carica di essenza si chiama appunto pommade (pommade de jasmine, pommade de tuberous, pommade de violet, ecc.), e può essere seguito da un numero che indica il numero di passaggi di petali freschi necessario per saturarlo. I fiori esausti possono essere estratti con un solvente per ottenere una Concreta da Chassis (vedi) e quindi di seguito una Assoluta da Chassis (vedi). La Pommade si usa per produrre gli Extraits (vedi) da cui si ottengono le Concrete ex Pommade (vedi) e le Assolute ex Pommade (vedi)
  2. Extrait: questo materiale da profumeria si ottiene a partire dalla Pommade. È in effetti una tintura alcolica di una Pommade, ottenuta mescolando l’alcol alla pomata, filtrando per eliminare la prima parte di grassi, e congelando per eliminare il resto. Gli Extraits possono essere usati tal quali (Extrait di Gelsomino, di fiori d’arancio, e di Rosa), oppure si usano per ottenere le Assolute ex Pommade.
  3. Concrete: sono un importante materiale da profumo. Si ottengono mescolando i fiori ad un solvente come l’esano o l’etere di petrolio. Il solvente viene poi fatto evaporare per ottenere una massa cerosa e profumata che contiene anche materiali non fragranti (acidi grassi) e dal 20 all’80% di materiali aromatici solubili in alcol (dai quali si otterrà l’assoluta). Questa concreta può essere usata tale e quale, anche se quest’utilizzo è raro a causa della difficile solubilità del materiale. Un classico esempio è la Concreta di Gelsomino.

Le concrete, i resinoidi (vedi) e gli extrait sono molto simili tra loro, sono in effetti degli estratti (o delle tinture se si usa l’alcol) ottenuto da materiali diversi:

  • Le concrete sono estratte da tessuti vegetali (estratto di pianta)
  • I resinoidi (vedi) sono estratti da essudati di pianta  (estratto di resine)
  • Gli extrait sono estratti dalle Pommade (estratto di pommade)

Concrete ex Pommade: ottenute a partire dalle Pommade, come le assolute ex pommade. In questo caso però si salta il passaggio del congelamento e della distillazione sottovuoto. L’alcol viene rimosso e ciò che rimane si chiama Concreta ex Pommade. Può essere visto come un passaggio verso le assolute.

Concrete ex Chassis: il prodotto dell’estrazione dei fiori esausti dopo l’enfleurage sui vassoi (o “chassis”) con un solvente organico. Quando il solvete viene evaporato, ciò che rimane è una Concreta ex chassis (come il famoso Jasmin Châssis).

Assoluta: il materiale più richiesto, la regina della profumeria. Si ottiene estraendo con alcol le concrete (Assoluta ex Concreta) o altri estratti con solventi, filtrando le parti grasse e non odorose. Di seguito l’alcol viene evaporato per eliminarlo quasi completamente ed ottenere un materiale con forte reminiscenza dell’odore originale del fiore, ben solubile in vari medium (soprattutto etanolo), molto concentrato ed aromatico. Una assoluta può avere consistenza essere solida (ma è raro: Salvia sclarea, cera d’api, Mimosa), pastosa (Tonka) o essere un liquido denso (Gelsomino)

  • Assolute ex pommade. Ottenute a partire dalla pomata e non dalla Concreta. Dopo avere mescolato alcol e Pommade ed eliminato il primo grasso, e dopo avere congelato la pomata per eliminare gli ultimi grassi, e dopo avere distillato sottovuoto tutto l’alcol, ottengo la la Assoluta b. Considerata differente e forse superiore all’assoluta ex concreta perché contiene meno materiale vegetale inerte e più aroma. Sono più vicini agli oli essenziali come composizione. Le Assolute ex pommade possomo in certi casi essere ottenute a partire dalle Concrète ex Pommade
  • Assolute ex chassis sono assolute ex concrete a loro volta ottenute dall’estrazione con solvente dei fiori esausti dall’enfleurage.
  • Assolute ex acque distillate sono ottenute dalle acque aromatiche provenienti dal processo di distillazione, contengono livelli molto bassi di monoterpeni ma più elevati di composti idrosolubili come monoterpenoli e come acidi carbossilici; per questo motivo è spesso necessario un processo di neutralizzazione per aumentare la conservabilità.
  • Oli essenziali ex assolute (oli assoluti secondo Arctander): ottenuti tramite distillazione delle assolute.

Resinoidi: un estratto con solventi organici delle secrezioni resinose delle piante (resine, balsami, gommoresine, oleogommorsine) dall’aspetto di liquido viscoso, oppure di solido o semisolido

Estratto a CO2 supercritica

Questi estratti, a differenza di quelli appena visti, non sono tipici del mondo della profumeria, sono invece nati su spinta dell’industria alimentare, che era alla ricerca di un estratto di grado alimentare, senza residui di solventi tossici e molto completo dal punto di vista organolettico.  Questi estratti sono prodotti con una  tecnologia molto sofisticata e costosa.  La CO2, sottoposta a pressioni molto elevate, passa dallo stato gassoso ad uno stato intermedio tra il gas ed il liquido. In questo stato la CO2 viene fatta passare attraverso il materiale vegetale da estrarre, a temperature miti, intorno ai 30-50 °C, ed estrae i composti liposolubili. Una volta che la CO2 è passata e si è caricata di terpeni, la pressione viene abbassata, la CO2 torna in forma gassosa e si separa facilmente dalle molecole estratte, che si raccolgono dando un prodotto dall’aspetto simile ad un resinoide.

Questo processo presenta vari vantaggi:

  • non vi sono residui di solvente
  • il metodo è sicuramente molto delicato
  • non sottopone il materiale vegetale a temperature elevate
  • non ci sono prodotti di degradazione termica
  • gli estratti di fiori possono essere prodotti mantenendo un aroma inalterato
  • i tempi di estrazione sono rapidi
  • i costi di produzione sono bassi il solvente può essere riciclato

Il costo iniziale dell’impianto è però molto elevato: il processo richiede una tecnologia raffinata e costosa.

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